Vannacci sulla sinistra: 'Weidel? La chiamano lesbica per insultarla'
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Vannacci attacca la sinistra italiana: “Alice Weidel? La chiamano lesbica per insultarla”

Roberto Vannacci

Un’intervista a Roberto Vannacci scatena una nuova polemica: la destra ora difende l’omosessualità solo per attaccare la sinistra? Ecco cosa ha detto.

Roberto Vannacci, in un’intervista a IlTempo.it, ha affrontato vari temi di attualità politica e sociale. Uno dei punti più controversi riguarda le critiche rivolte alla leader di AfD, Alice Weidel, da parte della sinistra.

Il generale Roberto Vannacci, europarlamentare, interviene in un dibattito a La Versiliana, Marina di Pietrasanta

Roberto Vannacci commenta il caso Alice Weidel

Vannacci ha sottolineato come, nonostante il politicamente corretto, la sinistra (secondo lui) abbia attaccato Weidel con toni dispregiativi legati al suo orientamento sessuale: “Non c’è differenza tra vita pubblica e vita privata. C’è differenza tra democrazia e imposizione. Se la leader di AfD ha gusti diversi dai miei, è liberissima di fare quello che vuole. Provo fastidio quando tali gusti si trasformano in prevaricazione nei confronti della maggioranza e in ideologia da insegnare a scuola”.

Secondo Vannacci, la contraddizione della sinistra sarebbe evidente nel modo in cui si riferisce a Weidel: “È quasi surreale questa loro ossessiva stigmatizzazione. Quasi volessero fare un dispetto nel chiamarla lesbica, loro, i paladini degli infiniti orientamenti e generi sessuali”.

Ha poi ribadito di non aver mai usato un simile linguaggio nei confronti di Elly Schlein: “No, mai, proprio perché non me ne frega nulla del suo orientamento sessuale. Voglio essere molto chiaro su questo punto: Elly Schlein per me è il segretario del Pd. E che cosa faccia nelle sue ore libere sono assolutamente affari suoi”.

AfD e il successo elettorale in Germania

Spostandosi sul tema politico internazionale, Vannacci ha espresso un’opinione positiva sul risultato elettorale di AfD, definendolo un successo significativo: “Ottimo, direi che raddoppiare in appena quattro anni i consensi non può che essere considerato un risultato di assoluto prestigio. AfD è riuscita a condensare il 21% degli elettori tedeschi. Questa è l’ennesima prova che non si tratta di un partito estremista”.

L’Unione Europea e la guerra: le critiche di Vannacci

Un altro tema affrontato da Vannacci riguarda il ruolo dell’Unione Europea nel conflitto in Ucraina. Il generale si è detto sorpreso, ma non troppo, da alcune posizioni espresse dalle istituzioni comunitarie: “In realtà sono allibito, ma non posso davvero dirmi sorpreso. L’Ue e la Commissione si distinguono per assumere decisioni solo in base a principi ideologici e dogmatici. Al contrario, simili istituzioni dovrebbero essere caratterizzate dal pragmatismo e dal buon senso”.

L’immigrazione e l’accordo con l’Albania

Tra i temi discussi, Vannacci ha affrontato anche la questione dell’immigrazione e il recente accordo tra Italia e Albania: “Si tratta di una soluzione ottima per mitigare gli effetti dell’immigrazione clandestina. Vorrei ricordare che la Presidente Ursula Von Der Leyen, lo scorso 17 dicembre, ha paventato l’ipotesi che la stessa Ue possa adottare questo tipo di soluzione. Io mi auguro che Parlamento e Commissione siano concordi nell’adottare questo tipo di provvedimento”.

Elezioni in Toscana: il nodo Elena Meini

Infine, Vannacci ha chiarito la sua posizione rispetto alla possibile candidatura di Elena Meini come governatore della Toscana per la Lega: “Come ho già detto, non faccio il soprammobile. Non accetto strategie nelle quali io non sia stato coinvolto sin dall’inizio. La mia incidenza in Toscana è nota ed è grande. Quali saranno le prossime manovre? La sorpresa è un principio dell’Arte della Guerra e non escludo nulla. Sicuramente darò il mio contributo”.

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ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2025 15:44

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